Intervista a Stefano Benni | Prendiluna, poesia e cattivi insegnanti

LADIES AND GENTLEMEN… Oggi alla Feltrinelli in occasione della presentazione del romanzo “Prendiluna” ho beccato una delle figure più note del panorama letterario italiano contemporaneo e ci ho fatto due (o quattro?) chiacchiere.

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#NovitàDelMese: Ottobre

Uscito il 3 Ottobre per la Mondadori, “Origin” è il nuovo attesissimo libro di Dan Brown incentrato sulla scoperta, da parte di un professore, del segreto dell’origine della vita. Un fanta-thriller intriso di mistero, codici, scienza, storia e religione che esalta lo stile tipico di Dan Brown che pur nel suo apparente approccio apocalittico, rivela un messaggio ottimistico a favore degli sviluppi ipertecnologici destinati a modificare in maniera sempre più invasiva e intensa la nostra vita.


Novità anche in casa Minimum Fax, con l’esordio di questo gioiellino: “American Dust” contiene la storia non troppo inverosimile di un ragazzo, narrata con semplicità e apparente spensieratezza. Ed è con questa semplicità che viene dipinta l’atmosfera inquieta dell’America del Secondo Dopoguerra. Un romanzo che ha travolto e sconvolto i lettori. Capolavoro di Richard Brautigan, scrittore e poeta statunitense la cui vita è stata devastata dall’alcolismo, morto infine suicida.

 

 

Esce per Edizioni Sur  (collana Big Sur), “La ferrovia sotterranea”  di Colson Whiteheand, ultimo vincitore del Premio Pulitzer e del National Book Award. Al centro del romanzo dello scrittore newyorkese la storia della giovane Cora e del razzismo sempre più feroce. Colson Whitehead  ripercorre, attraverso la storia della protagonista Cora, una lunga serie di dislivelli che emergono da uno dei paesi in cui il razzismo è ancora un tema scottante, una piaga sociale non ancora curata.

Edito da Feltrinelli, “Bacio feroce” è il nuovo romanzo di Roberto Saviano uscito il 12 ottobre, che prosegue così il ciclo de “La paranza dei bambini” e racconta i ragazzi che conoscono solo ferro e piombo,“nati in una terra di assassini e assassinati, disillusi dalle promesse di un mondo che non concede niente”. Le pagine di questo libro sono pagine graffianti, che mostrano una verità cruda e senza filtri nello stile distintivo di Saviano.

 

#AutoreDelMese: Paul Auster

Questa nuova, nuovissima rubrica non poteva che iniziare con l’autore del momento. Su Panorama un intero articolo è dedicato a lui alle sue migliori opere. Parliamo di uno dei più autorevoli autori americani contemporanei: Paul Auster.
Dopo un silenzio prolungatosi per lunghi 7 anni, Auster ritorna clamorosamente sulla scena letteraria incantando centinaia, migliaia di lettori con l’uscita di “4 3 2 1”, un’opera gigantesca (dalla copertina sublime, aggiungerei!), il libro più lungo della sua ultra cinquantennale carriera: oltre 900 pagine stese in circa 3 anni. Vera e propria goduria per gli amanti dei big books.
Auster mette alla prova e sacrifica se stesso, mette in gioco tutto il proprio impegno per superarsi, oltrepassare la soglia dell’eccellenza.
«Mi sono chiuso in casa dalla mattina alla sera. Ho cancellato viaggi, presentazioni, reading. Vedevo Siri per colazione e a sera»

Ma Paul Auster, è colui che ha fatto sognare con la Trilogia di New YorkCittà di vetro (City of Glass), Fantasmi (Ghosts) e La stanza chiusa (The Locked Room) sono i tre romanzi pubblicati separatamente tra il 1985 e il 1987. Einaudi pubblicò nel 2005 l’intera trilogia, nella collana Super Tascabili. Detective privati solitari, pedinamenti, donne misteriose, una città labirintica e ostile, queste sono le peculiarità che caratterizzano le sue opere. Lo scrittore ammette in effetti il proprio debole per i film polizieschi. I romanzi di Paul Auster sono la sintesi rivoluzionaria di influenze diverse. La Trilogia di New York, considerata ormai un classico della nuova letteratura americana, si ispira alle opere di Borges, Beckett, Cervantes e agli scrittori del postmodernismo americano degli anni ’60 e ’70.
I romanzi di Auster approfondiscono temi considerevolmente importanti come i collegamenti esistenti tra finzione e realtà, tra scrittura e mondo, tra autore e creazione, la perdita del linguaggio, l’intertestualità, il caso, il destino e le coincidenze (come in “La musica del caso”), il rapporto padre-figlio, e tanti altri. Una costellazione di riconoscimenti impreziosisce la sua brillante carriera: dalla pluricandidatura all’International IMPAC Dublin Literary Award, alla Medaglia Grand Vermeil al Salone del libro di Parigi, passando per l’elezione alla American Academy of Arts and Letters per la Letteratura.
Senza dubbio tra i libri più amati troviamo “L’invenzione della solitudine”, opera autobiografica che si struttura come un saggio sui ruoli dell’uomo; “Invisibile”; “Diario d’inverno”; Timbuctù”; e “Il libro delle illusioni”.

Ma ditemi un po’ la vostra:
Avete già affrontato Auster?
Volete iniziare?
Cosa ne pensate di “4 3 2 1”?
Quale libro (o libri) avete amato di più?

 

Classic Book Tag! Svevo, Kafka, Hawthorne e…

Simpaticissimo tag sui classici: ci sono quelli che restano nel cuore, quelli che odiamo, che lasciamo in sospeso, quelli di cui adoriamo l’edizione…
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1- Un classico di cui hanno parlato tutti, ma che a te non è piaciuto

2- Periodo storico di cui ti piace leggere

3-Fiaba preferita

4- Il classico che ti imbarazza più di non aver letto

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6- Libro (o serie di libri) preferito tratto da un classico

7- Film (o serie tv) preferito tratto da un classico

8- Peggiore adattamento cinematografico

9- Edizioni di classici preferiti che vorresti collezionare

10- Un classico poco conosciuto che consiglieresti a tutti

Il caro prezzo della privacy – Jack Ritchie

“Non c’è romanzo che non si possa migliorare trasformandolo in un racconto breve: nelle mie mani, I Miserabili sarebbe diventato un pamphlet”. Questa breve auto descrizione introduce uno degli autori più ricercati di racconti noir. Ritchie, scrittore statunitense, classe ’22, ha scritto e pubblicato centinaia di racconti in tutto il mondo, e oggi vi parlo della raccolta “Il caro prezzo della privacy”pubblicata dalla Marcos y Marcos nel 2002, per la collana “Le Foglie”. Questo piccolo volumetto conta nove racconti, uno più bello dell’altro.

Lo stile schietto, conciso di Richtie mi ha entusiasmata dalla prima storia, “Profumo di camelie”. In ogni storia c’è un misterioso omicidio, e Richtie con la propria abilità narrativa usa un gioco astuto basato sulle ambiguità, che portano il lettore a seguire una pista apparentemente giusta, per poi  spiazzarlo nel finale. Ogni racconto finito corrispondeva ad un mio “Che razza di genio!”. Con grande fortuna ho iniziato il mio approccio a tutto un genere letterario finora a me sconosciuto proprio con un raffinato narratore come Ritchie.
Originalissime storie che si susseguono, coincidenze che vanno assimilate con lentezza e scene che a volte richiedono di essere rilette per la loro assurdità. La sottile linea che separa apparenza e realtà costituisce lo strumento prediletto con cui Jack Ritchie intesse i suoi brevi, splendidi noir.
Con la promessa di collezionare e leggere il resto dei suoi racconti, vi do appuntamento alla prossima lettura!

Must Read Book Tag!

Chiacchiere letterarie e impappinamenti vari, da Goodreads alle mie prossime letture.

Voi come conoscete nuovi libri da leggere?
I premi letterari influenzano i vostri acquisti?
Che libri leggerete nei prossimi giorni?

CURIOSATE E… FACCIAMO CRESCERE IL CANALE!

Vi aspetto al prossimo video 🙂

Diario- Anna Frank

Ho finito di leggerlo due settimane fa, ho sentito il bisogno di un attimo di riflessione prima di iniziare a scriverci su: quasi come uno scherzo del destino oggi sono seduta qui a scrivere di questa preziosissima testimonianza storica, proprio oggi, nella Giornata Mondiale della Cultura Ebraica. Ho atteso questo confronto da tempo, ho tanto temuto di non essere pronta e invece in pochissimi giorni sono stata trascinata dalla storia di questa impavida, brillante ragazzina tedesca e della sua famiglia. Amsterdam, casa Frank: Anna Frank riceve per il suo tredicesimo compleanno un diario, che da quel momento diviene l’unico suo fedele amico, o meglio fedele amica dal momento che viene battezzato col nome di Kitty.

Anna è straordinariamente dotata di un intuito e una sensibilità che la rendono più matura, più saggia rispetto alle sue coetanee. Tuttavia, non trova che la compagnia degli adulti sia poi un granché: con ciò farà i conti durante tutta la durata del proprio soggiorno nel nascondiglio segreto insieme ai genitori, la sorella, e la famiglia Van Daan. La più piccola dei Frank, costretta per via della guerra e della follia antisemita di Hitler a soggiornare in un alloggio segreto nel piano sovrastante l’ufficio del papà, ha gradualmente osservato e descritto i propri mutamenti fisici, mentali e spirituali in quella che è la delicatissima fase di passaggio dall’infanzia al mondo dell’adolescenza.
Anna è innamorata della libertà, della bellezza, della natura, del cinema, della conoscenza, ed io del suo essere me ne sono altrettanto perdutamente innamorata. Nel leggere i suoi pensieri, l’empatia nasceva e si sviluppava spontanea come un fiore sul bordo della strada. Mi riconoscevo nei suoi difetti, nelle sue insicurezze, nelle sue passioni, nella sua solitudine. Alcune pagine sono più lente, in cui Anna inserisce episodi di vita quotidiana nel rifugio. Altre pagine scorrono più piacevolmente, ricche di riflessioni sull’animo umano, sulla spregiudicatezza dei nazisti, sull’esistenza di Dio. Certe pagine lasciano un segno profondo. Altre scavano solchi di dolore.

Ma l’allegria di Anna nonostante i terribili tempi bui, nonostante la fame, la paura e la noia, non appassisce mai. A volte si scioglie in pianti segreti, ma Anna è un fuoco vivo che non smettere di ardere, fino all’ultima riga del suo diario, scritta pochi giorni prima dell’incursione dei nazisti nel nascondiglio. Anna, così innamorata della vita, con il sogno di diventare scrittrice, morirà nel campo di concentramento di Bergen-Belsen nel marzo del 1945, soltanto due mesi prima della liberazione dell’Olanda. L’unico che riuscirà a sopravvivere all’orrore dei campi di concentramento sarà il papà di Anna, Otto Frank.

Da questo Diario, se ne esce disgraziatamente vinti, inevitabilmente cambiati.

#TiRaccontoUnLibro 📚 – “Ogni cosa è illuminata”

Per chi conosce Foer e per chi non lo conosce ancora.

ECCO IL NUOVO VIDEO SUL CANALE 📚

Video presentazione del nuovo canale!

Per fare felice una vlogger, basta un click.

Se siete curiosi di sapere chi è questo topino da biblioteca col muso da ebete, se vi garba di sentirmi blaterare, di raccontarmi cosa leggete, di seguire video recensioni, book haul e chiacchierate varie sulla lettura… ISCRIVETEVI AL CANALE 📚📚📚

Ogni cosa è illuminata – Jonathan Safran Foer

Sono molti e contrastanti i miei sentimenti verso questo romanzo, che dopo tanto rimuginare ho deciso di chiamarlo “capolavoro”. Tale maestosità ingegnata dallo scrittore statunitense Jonathan Safran Foer è ambientata in Ucraina, dove il protagonista, un giovane ebreo americano, nonché scrittore, si mette in viaggio verso l’antichissima città di Trachimbrod aiutato da alcuni particolarissimi e altrettanto strambi personaggi che fanno parte dell’agenzia Viaggi Tradizione: Alex, il nonno e un cane fuori di senno. Scopo del viaggio è trovare la donna che ha salvato suo nonno dai nazisti durante la guerra.
Foer imbastisce il racconto sdoppiandolo in due filoni storici: uno, quello presente, descrive il viaggio e le peripezie dei quattro alla ricerca della donna; l’altro si alterna al primo e si riferisce al passato, partendo dalla fine del Settecento arrivando fino all’epoca moderna dominata dal terrore nazista. I capitoli si alternano, saltando dal passato al presente: un flashback ricorrente che consente al lettore di dare un senso a ciò che accade ai viaggiatori.
La traduzione gioca un ruolo di primaria importanza, riesce a dare alla voce di Alex (il cui ruolo nel romanzo è proprio il traduttore del giovane Safran, oltre che suo compagno di avventura) un tono diverso, mai letto, un misto di ingenuità intellettiva, uso di sinonimi ricercati e inusuali e di neologismi si insediano nella sua scrittura: una scrittura che espone pensieri grande semplicità, ma che richiedono impegno nella lettura.

Questa è per me l’occasione di emanarti un grazie per essere stato così stoico e sopportante con me nel viaggio insieme a noi. Forse facevi conto su un traduttore con più valetitudine, ma sono sicuro di avere fatto un buon mediocre lavoro. Devo bussarmi il petto di non aver trovato Augustine […]

Se volete accostarvi a Foer per la prima volta, è il romanzo giusto per iniziare. Un romanzo che non è completamente finzione e non è completamente realtà. Infatti Safran Foer, il cui padre e nonno erano originari di Trochenbrod, proprio per questa ragione sceglie di raffigurare eventi -romanzati- nel villaggio. L’autore auspica a rivivere il proprio passato, setacciando la storia della sua famiglia e raccontandola con un filtro che ne rende ancora più interessante la lettura. Un romanzo che parla d’amore, di morte, di verità, di tradimenti: esige più impegno nei primi capitoli, ma ne richiede gradualmente meno via via che scorrono le pagine e ci si adatta allo stile dell’autore.
Intenso, commovente. Anche doloroso.