Suìte francese- Irene Nemirowsky

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Ho iniziato questo Dicembre (devo dire abbastanza mite) con la lettura di un romanzo di cui molto ho sentito parlare, prima ancora di leggerlo. Parliamo di Irène Nemirowsy, autrice di origine ucraina, visse buona parte della sua vita in Francia. Da lì, fu deportata nel ’42 ad Auschwiz dove morì di tifo un mese più tardi. Una donna straordinaria, un talento fuori dal comune. “Suìte francese” è ambientato negli anni della Seconda Guerra Mondiale, in una Francia assediata dal nemico tedesco che sconvolge la vita famigliare dei cittadini, si insedia nelle case, si comporta come fosse casa sua. In un certo senso lo diventa, dal momento in cui il governo francese, messo in ginocchio, ha firmato l’armistizio con la Germania. La Nèmirowsky descrive la subordinazione francese al nemico da prospettive differenti, narrando la storia, anzi le storie, della famiglia Michaud, una coppia appartenente alla medio-piccola borghesia, dell’aristocratica famiglia Péricand. Famiglie che nulla hanno in comune, se non appunto, la guerra e i propri cari al fronte. Figure di rilievo sono Gabriel Corte, stimato, cinico, quanto viziato romanziere; Charlie Langelet, snob e grande appassionato di porcellane; la vedova Angellier, avida e deteriorata da un ossessivo amore materno, vive con la nuora (Lucile). Ciascuno di questi personaggi vivono una propria esperienza con la guerra in corso, e alcune di queste, inaspettatamente trovano l’amore. Altre, trovano solo un invadente nemico, pronto a sottrarre loro ciò che hanno di più prezioso. L’esito di questa lettura è senz’altro positiva, merita un 8/10 ed è un romanzo che consiglio assolutamente. Credo che questo romanzo sia ideale per un primo approccio con ‘autrice, e un’ottima compagnia per le serate invernali.

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6 commenti

  1. L’ho già letto un paio di volte e mi piacerebbe rileggerlo. Solitamente non leggo più di una volta lo stesso libro. Ma in questo caso si tratta di rivivere delle sensazioni praticamente uniche. Merita davvero.

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    • Sono d’accordo con te! Purtroppo nemmeno io rileggo quasi mai i libri, non per mancanza di voglia ma per il troppo poco tempo a disposizione… E per i troppi libri che restano da scoprire. “Suìte francese” merita senz’altro di essere rivissuto.

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      • Siiii, ci attendono tanti Tesori Libreschi.

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  2. Pur essendo un romanzo incompiuto, è davvero un grande romanzo. Io ho letto molto della Nemirowsky che è una scrittrice straordinaria. Da Suite Francese hanno tratto il film, forse è proprio di quest’anno o dell’anno scorso. Film fatto bene assolutamente all’altezza del romanzo.

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    • Concordo, la Nemirowsky ha una scrittura formidabile. Presto vedrò il film,speravo che fosse all’altezza e sono contenta di ricevere su di esso un parere positivo -mi rendo conto quanto sia complesso estrarre un film dal romanzo senza che l’intera storia perda la sua bellezza-. A presto 🙂

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      • Secondo me non ti deluderà il film. Fammi sapere poi. 🙂

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