A proposito di lei- Banana Yoshimoto

A causa dei diffusi pareri positivi, quando ho preso avuto l’occasione di trovarmi tra le mani una delle sue opere, mi sono fiondata nella lettura con aspettative proporzionate a ciò che avevo udito/letto sull’autrice. Ho quasi dato per scontata la sua bravura. Mentre, a fine lettura il mio umilissimo parere non conta più di tre -vado per eccesso- stentate stelline. Banana Yoshimoto, figlia di un importante filosofo degli anni Sessanta e vincitrice di diversi premi, ha scritto la bellezza di 44 opere.
“A proposito di lei”esce nel 2008 ed è incentrata su una coppia di cugini, Yumiko e Shoichi e le loro madri gemelle. Da bambini i due cugini trascorrevano molto tempo insieme ma crescendo le loro strade si sono divise. Si ritroveranno molto tempo dopo, da adulti, quando Shoichi seguendo le ultime volontà di sua madre, si reca da Yumiko per prendersi cura di lei, affetta da una forma di grave amnesia che non le permette di ricordare ciò che ha sconvolto la sua triste infanzia. I ricordi lentamente emergono in superficie, agganciandosi tra loro in una serie di flash, come si ricordano improvvisamente i brutti sogni. In particolare emerge un evento traumatico che Yumiko ha vissuto quando era bambina.
Per ciò che mi aspettavo da un’autrice tanto acclamata, ho trovato dialoghi estremamente banali e scontati. Ma il punto di forza del racconto sta nell’epilogo, finale inaspettato e spiazzante. La lettura è scorrevole, leggera, ma consigliabile solo a chi non ama roba di un certo calibro o non è abituato a letture impegnative. I motivi delle mie tre stelline sono diversi: la letteratura giapponese non è adatta a me (o io non sono adatta a questo genere di letteratura, può anche darsi, perchè no?); tra le aspettative e lo stile dell’autrice e del romanzo c’è stato uno scarto troppo profondo e ampio per poterci stendere un velo; niente colpi di scena, eccetto la fine. Prevedere con troppa facilità quello che accadrà nelle pagine successive non è per niente positivo, l’autrice lascia troppi indizi e goffamente cerca di mascherare lo sviluppo delle cose. Ma la mente del buon lettore vortica tra le più assurde e improbabili ipotesi, non ignora i dettagli, rilegge le parole, i passaggi che camuffano una qualche verità.
Naturalmente è il primo libro della Yoshimoto con cui mi confronto, magari avrò iniziato a conoscerla nel modo sbagliato. Proprio per questo faccio appello a chiunque abbia letto qualcosa in più, sarei felice di farci su una chiacchierata. Chi sa, parli.

Annunci

11 commenti

  1. Io ho acquistato Presagio triste della Yoshimoto così per curiosità, ma non l’ho ancora letto. Quindi anch’io non sono in grado di giudicare questa scrittrice. Però, detto inter nos, scrivere 44 opere vuol dire avere grande facilità di scrittura, quanto alla bravura beh, è tutta da dimostrare.
    Nicola

    Liked by 2 people

  2. Banana puo’ fare quest’effetto deludente perche’ ha una scrittura piana, rifugge dai colpi di scena, narra con una sorta di umilta’.
    ml

    Mi piace

    • Mi sarei aspettata qualcosa di diverso, comunque a prescindere è assolutamente un’autrice da conoscere.

      Mi piace

  3. Ah come sono d’accordo con te… Banana ha una scrittura semplice a volte troppo lineare per creare aspettative e, letto un libro hai letto tutti.

    sherazzardaunastroncatura

    Mi piace

  4. sidewinder01gates

    Io ho letto parecchi libri della Yoshimoto (purtroppo questo in questione mi manca) e devo dire che è una delle mie scrittrici preferite.
    La sua scrittura è si semplice e lineare ma anche profonda ed emotivamente coinvolgente.
    A me fa un effetto calmante la sua scrittura e adoro il modo in cui affronta il tema della morte.

    Forse hai iniziato semplicemente con il libro sbagliato,come hai detto tu stessa ha scritto molte opere perciò non fermarti alla prima per dare il tuo giudizio definitivo su di lei.

    Il fatto che tu non sia fatta per la letteratura giapponese o essa non sia fatta per te,beh,la troverei un affermazione azzardata se hai letto solo la Yoshimoto.
    Non sono tutti come lei,ogni scrittore ha il suo stile ovviamente! Per esempio Murakami è alquanto diverso 😀
    Io ho letto libri di questi due ma non credo do conoscere la letteratura giapponese perché ci sono altri scrittori contro stili diversi.
    Oltre a questo libro della Yoshimoto hai letto altro della letteratura giapponese?

    Comunque di lei ti consiglio Tzugumi e Amrita 🙂

    Liked by 1 persona

  5. La mia è una specie di confessione. E’ un’autrice che periodicamente penso di riprendere, perché, avendone letto molto tempo fa un paio di libri, non ne conservo ricordo. Anzi, no: uno era Kitchen – ma ricordo solo il titolo (spero giusto) e null’altro. Allora li cerco; li riguardo, e ricordo: non i libri, no, solo che mi avevano annoiato, che forse li avevo addirittura lasciati a metà. Mi riprometto, periodicamente, di provarci un’altra volta..E scopro di non averne alcun desiderio.
    Ora, mentre leggevo il tuo pezzo, mi sono sentita confortata dal tuo giudizio; e poi in colpa, per la mia insistenza nel trascurare questa autrice senza averla mai “veramente” letta.
    Credo sia inutile promettere che lo farò, ma non si sa mai.
    In ogni caso, complimenti per il tuo blog. .
    .

    Liked by 1 persona

    • Quando non riusciamo ad instaurare un buon rapporto con l’autore/autrice, non c’è promessa che tenga nonostante la nostra buona volontà. Leggi ciò che veramente senti di volere. Sentiti libera da ogni senso di colpa. Nemmeno a me piace lasciare i libri a metà.. E finirne alcuni è stato un vero sacrificio.
      Ho molto gradito il tuo complimento per il blog, sei la benvenuta!

      Liked by 1 persona

  6. Lessi anni fa il libro che più di tutti mi rimase nel cuore, ovvero, l’ abito di piume..Banana ha uno stile lineare e semplice, le storie sono semplici avvenimenti di vita comune.. È uno stile che o piace o no…In Giappone,ho saputo, è considerata la scrittrice per le casalinghe..Non sono in accordo ma non ho idea quale sia il loro grado di confronto 🙂

    Liked by 1 persona

    • Davvero curioso… Purtroppo quello della Yoshimoto non è uno stile adatto a me, però farò qualcosa per approfondire la letteratura giapponese 🙂

      Liked by 1 persona

  7. Tsgumi è il più bello secondo me. Ciao.

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: