L’uomo che voleva essere colpevole- Henrik Stangerup

9788882463168

Gli esaltanti, euforici anni ’60 costituiscono lo sfondo sociale in cui Torben, scrittore danese, vive insieme alla sua famiglia -cioè moglie e figlio-. Confuso dall’eccessivo consumo di alcol, una sera Torben uccide in casa la moglie. Diventa un assassino: ma questo, alla società non importa. Non importa agli Assistenti, non importa allo psichiatra, ai colleghi. Allora i confini cominciano a sfumare, e ciò di cui fino a poco prima era certo, cioè che la moglie fosse deceduta per mano sua, si trasforma in un enorme dubbio. Un dubbio da cui la sua stessa salute fisica e mentale dipende. Gli impediscono di vedere suo figlio, ma allo stesso tempo è dichiarato non-colpevole. Anzi, il concetto stesso di “punizione” e “colpa” vengono aboliti dall’Istituto Nazionale per la Razionalizzazione della Lingua. Qualcosa di molto simile al Ministero della Verità, in “1984”. Il romanzo di Stangerup ha un’impostazione che rimanda molto allo stile orwelliano. Il cittadino che soggiace al volere dello Stato; l’identità che viene annientata; la creazione di una finta libertà; l’omologazione.
Torben fa di tutto per farsi riconoscere colpevole di omicidio, ma non ottiene risultato. Ciò che si verrà a scoprire in seguito,  che Torben risulta essere il primo di una lunga scia di esperimenti, che hanno come scopo finale l’omologazione e la distruzione dell’identità, della sfera personale. Tutti uguali, ugualmente controllati, sollevati da ogni responsabilità.  Un’orribile massa di burattini. Questo è ciò che, in questo romanzo distopico ambientato in Danimarca, vuole creare l’unico e solo burattinaio: lo Stato.
Un’idea agghiacciante, forse addirittura una profezia.
Sul fatto che Stangerup sia da conoscere, ci si può mettere la mano sul fuoco. E spero di approfondirlo meglio recuperando altri suoi scritti.
Da questo libro ho imparato tanto, e ha aperto porte che non immaginavo.

 

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4 commenti

  1. Coucou Mon AMIE

    Je viens te chanter la ballade des bisous
    je viens faire une ballade des bisous

    Pour te montrer que je ne t’oublie pas

    1)Mon premier sera un bisou tout rond
    Juste sur le front

    2)Mon deuxième sera un bisou tous doux
    Sur les deux joues

    3)Mon troisième sera bisou délicieux
    Sur tes deux yeux

    4)Mon quatrième sera un bisou fripon
    Sur ton menton

    5)Rien de plus beau que de recevoir quelques bisous

    Bisousbisous

    Je pense que tu auras appréciée (é)

    J’aime plaisanter ne soit pas vexée (é)
    Pour que ta semaine soit belle et resplendissante

    Mi piace

  2. Complimenti per il tuo blog.

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