Va’ dove ti porta il cuore- Susanna Tamaro

va-dove-ti-porta-il-cuore-tamaro

Per finire la lunga stagione delle letture estive, ho optato per qualcosa di piacevole e leggero. La Tamaro non è il tipo di scrittrice che leggo abitualmente, proprio per questo sono stata indecisa fino all’ultimo se acquistare il suo o libro o meno, ma variare per me è importante tanto quanto approfondire il proprio genere e così trovo spazio anche per lei in momenti come questi, in cui innegabilmente non mi va a genio la lettura impegnativa. “Va’ dove ti porta il cuore” altro non è che una lunga lettera, sotto forma di diario, scritto da una nonna a sua nipote, partita in un viaggio in America. Riuscivo ad immaginare la sua voce quieta e affabile aleggiare nell’aria mentre ad uno ad uno e con grande discrezione, svelava i segreti più intimi e oscuri della sua famiglia. Apre il proprio cuore come un forziere, tenuto nascosto per troppi anni, mette a nudo se stessa attraverso il racconto della sua infanzia triste e inquieta, dominata dalle figure austere e gelidamente distanti dei suoi genitori; racconta di come ha conosciuto Augusto (suo marito) ed Ernesto (l’unico uomo che davvero ha amato); racconta la sua adolescenza, altrettanto inquieta, travagliata, logorante. Svela alla preziosa nipote gli antri da cui hanno origine delle sue paure più intime, le sue debolezze, i suoi errori. Olga, questa tenerissima nonna, scrive con la genuinità di un’anima rimasta immacolata nonostante tanta cattiveria abbia tentato di violarla, annientarla, dissiparla.
Leggendo, mi sono inconsciamente calata nel ruolo della nipote adolescente, della quale mai nulla noi lettori sapremo, poiché nel romanzo non le vien data voce. E forse è proprio perché di lei non ne so nulla, che mi è riuscito così semplice, anzi naturale, sentirmi la destinataria della lunga missiva. Mi sono sentita una confidente alla quale è stato assegnato il privilegio di leggere -letteralmente- nel cuore di un’altra donna come me, in una fase delicata della propria esistenza. Noi donne abbiamo l’incontrovertibile tendenza a nascondere i nostri veri sentimenti, le nostre intuizioni. Spesso anche a noi stesse. E siamo così brave, siamo anche compiaciute quando ci riusciamo. Io faccio parte (lo ammetto) di questa affascinante categoria: per questo quando una donna scrive della parte più oscura di sé, mi sento così vicina a lei. La triestina Susanna Tamaro è riuscita a stupirmi, e ha dimostrato nella sua scrittura la leggerezza di una primavera, anche nella descrizione delle condizioni più critiche di Olga. Una motivazione in più per iniziare a leggerla. E, tanto perché lo sappiate…. Ho adottato per la prima volta una nonna. E anche se vive dentro un libro, non importa.

Quattro sfavillanti stelline    

  • Titolo: Va’ dove ti porta il cuore
  • EditoreBaldini Castoldi
  • CollanaRomanzi e Racconti
  • Pagine: 168
Annunci

11 commenti

  1. Quanto mi era piaciuto, a suo tempo!!! Lo lessi al liceo, ed in giro per la libreria dovrei avere ancora una copia zeppa di sottolineature (all’epoca ci piaceva trascrivere le frasi di libri e canzoni sulla “Smemoranda”, non so se in epoca di Whatsapp e Facebook si usi ancora ^_^ ). E, onestamente, mi era venuta voglia di rileggere qualcosa della Tamaro, per vedere che effetto mi fa, a venti anni di differenza.
    Ricordo che mi innamorai del rapporto tra nonna e nipote.. anche io ho una nonna a cui sono legatissima, e tutt’ora lo sono.. mi immedesimai tantissimo in questa sorta di lungo e poetico dialogo-confessione..

    grazie per averlo proposto!!

    Liked by 1 persona

    • Anche il mio libro è pieno di sottolineature, ma del resto è impossibile non innamorarsi di certi passaggi.. Personalmente ho l’abitudine di trascrivere le frasi che mi piacciono di più in dei quadernetti, andarle poi a rileggere a distanza di tempo è un po’ come tornare nei romanzi.. ed è una bella sensazione.. Ho scoperto la Tamaro a 20 anni ma sempre meglio tardi che mai!
      Grazie a te che mi segui, a presto!!

      Mi piace

  2. È un libro molto bello e delicato, anche a me è piaciuto moltissimo e sono riuscita ad immedesimarmi 🙂

    Liked by 1 persona

  3. Anch’io ho molto apprezzato questo libro, nonostante non sia proprio il mio genere. Della Tamaro però non ho poi più letto nulla… in effetti, sarebbe ora di leggere qualcos’altro.

    Mi piace

  4. letto molti anni fa e apprezzato.Quando la Tamaro lo scrisse aveva circa 40 anni e grande è stata la sua abilità di interpretare una donna di 80.
    Della Tamaro ho letto anche Cuore di ciccia, bello, divertente, educativo e anche Mathilda e il triste, ma bellissimo Luisito.Una storia d’amore.
    Ciao,
    Marirò

    Mi piace

  5. Bonjour prends le temps
    D’aimer,de rire,de pleurer
    De lire , d’écouter l’intelligence
    De penser ,de jouer cela rappelle notre enfance
    De rêver , surtout de vivre car le temps passe vite
    Et surtout le bonheur d avoir des amis ou amies
    Je te souhaite une belle journée , une belle semaine

    Belle semaine aussi à tes amis et amies , à ta famille et tous ceux qui de l importance pour toi

    Gros bisous.

    Bernard

    Mi piace

  6. Un libro a modo suo imprescindibile!

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: