Il dottor Zivago- Boris Pasternak

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“E’ bene quando una persona contraddice le nostre aspettative, quando è diversa dall’immagine che ce ne siamo fatta. Appartenere a un tipo significa la fine dell’uomo, la sua condanna. Se non si sa invece come catalogarlo, se non è ‘caratteristico’, allora possiede già la metà dei requisiti desiderabili, è libero da se stesso.”

Immaginate una Russia sperduta e provata dalla Grande Guerra, indebolita ulteriormente dalla rivoluzione; immaginate la popolazione russa messa in ginocchio dalla miseria, dalla fame e dal tifo trascinandosi a stento verso la sopravvivenza. In questo tragico scenario si muovono anche i Zivago. La prima figura-chiave intorno alla quale ruotano le vite del resto dei personaggi è il medico Jurii Andrèevic Zivago. La seconda, è Larisa (o Lara) Fedorovna Antipov. Pasternak crea nel romanzo un’atmosfera cupa, profondamente drammatica, che personalmente ho apprezzato -perchè si, adoro i romanzi cupi, tragici e tristi– e nonostante questo lungo poema di 570 pagine sia incontrovertibilmente pesante -è pesante, sfido a dire il contrario-, sono riuscita ad entrare nell’anima del romanzo, ci sono entrata con tutte le scarpe e l’ho amato come Zivago e Lara si amano. Ma l’amore perfetto, quello più reale e quello che va oltre ogni immaginabile barriera, ogni distanza, è quello fra Zivago e Tonja. Magari dopo averlo letto capirete perchè Lara non mi è andata a genio sin dalla sua prima comparsa, mentre Tonja (nonostante la sua presenza nella storia sia più effimera) rimane la mia favorita. Forse, dopo averlo letto, sarete d’accordo con me, o forse no.
Mentre Zivago… Con Zivago ho stabilito un rapporto di amore/odio: adoro la profondità delle sue riflessioni, la sua mente raffinata e colta, la sua attitudine alla vita di famiglia. Quello che invece lo rende, a mio avviso, intollerabile, è la sua debole forza di volontà, questo eterno e pacifico vivere tra “incudine e martello”, senza decidere se vivere per l’amore di una donna o dell’altra. Indecisione, né da una parte né dall’altra. Non partecipa alla rivoluzione né l’accetta. Ho poca simpatia verso gli eterni indecisi, chi è nel dubbio e non fa niente per tirarsi fuori per convenienza e/o comodità. Spero di non averla offesa, Dottor Zivago.
Ad ogni modo…
In questa immensa distesa russa rasa al suolo dai bombardamenti, i personaggi sono in balia dell’evoluzione della guerra. Le famiglie si disgregano, si perdono e si cercano. E’ una continua, disperata ricerca dei propri cari, interrotta nei momenti più inaspettati e inopportuni da incontri generati da coincidenze estreme – incontrarsi diverse volte in maniera del tutto casuale risulta improbabile considerata la vastità della Russia-, quasi “volute dal cielo”.
Pasternak dedica molta della sua attenzione ai paesaggi: il che rappresenta un punto a suo favore, poiché  in verità, la descrizione della varietà paesaggistica russa è la cosa che più mi è rimasta dentro dopo aver finito il libro. Con la sua scrittura, ci fai l’amore. Poco da farci. Anche se in certi punti si riscontra una dispersione che fa perdere il filo  e la lettura rallenta il suo ritmo.
Vorrei avere parole più precise per descrivere il calore della compagnia di questo romanzo.
Quello che posso consigliarvi, è di recuperarlo al più presto. E non divorarlo, ma viverlo con il suo tempo.
Un monumento letterario di cui nessuno dovrebbe fare a meno.

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4 commenti

  1. Non mi sono ancora decisa, anche perché faccio sempre fatica con gli interminabili nomi russi, ma prima o poi lo leggerò!

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    • I nomi russi sono un enorme problema anche per me! Ma finisci per essere trascinata dalla storia e dopo un po’ nemmeno ci fai caso, assicurato 🙂

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  2. Eh, la letteratura russa ha questa meravigliosa cupaggine pesante, questi animi tormentati che ti prendono e ti portano via! E anche questa inettitudine di fondo che ti farebbe venir voglia di prenderli tutti a schiaffi, non lo nego. Era la prima volta che leggevi “Il dottor Zivago”?

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    • Verissimo. Si comunque, è la prima volta.. Volevo leggerlo da tanto tempo, l’ho recuperato a un prezzo irrisorio in un mercatino un paio di mesi fa e ho aspettato il momento adatto per leggelo con calma

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